Che cos’è un piatto prelibato senza il giusto bicchiere ad esaltarlo?
Lasciarsi andare al piacere della buona tavola significa godere del connubio perfetto tra cibo e bevanda, meglio se un calice di ottimo vino.
FORLÌ WINE FESTIVAL è il nuovo padiglione all’interno della fiera SAPEUR dedicato ai vini dell’Emilia Romagna e di tutta Italia, per gli appassionati, per gli esperti e per tutte le persone desiderose di accostarsi al mondo dell’enologia con un atteggiamento di scoperta, meraviglia e apprendimento.
Al centro di FORLÌ WINE FESTIVAL, c’è la cultura del mangiar bene e del buon bere, tramandata nel corso dei secoli e divenuta segno distintivo del nostro Paese.
La passione per la vitivinicultura ha spinto i produttori emiliano-romagnoli a investire molto in qualità, professionalità, tecniche di coltivazione e vinificazione nel rispetto della tradizione agricola, per ottenere prodotti sempre migliori, diventati oggi eccellenze che rappresentano non solo la Regione, ma l’intera Italia.





PIU’ DI CENTO VINI DA DEGUSTARE
L’Emilia-Romagna offre una straordinaria varietà di vini, che si rispecchia negli stand di Forlì Wine Festival, il salone consacrato alle migliori cantine vitivinicole della regione e arricchito con le graditissime “incursioni” di pregiate etichette provenienti da tutti i territori dell'Italia. I produttori presenti proporranno degustazioni di bianchi, rossi e frizzanti che già nei loro nomi, nei profumi e nei sapori, raccontano la storia della terra in cui vengono prodotti.
La terza edizione del festival forlivese, anch’esso allestito da Romagna Fiere, si inserisce come un salone a sé stante ma ben collegato all’offerta complessiva di Sapeur. D’altra parte, tra “mangiar bene” e “bere di qualità” la distanza è breve come il passaggio da un padiglione all’altro del quartiere fieristico di Forlì che accoglie la tre giorni dedicata alle tradizioni culinarie italiane nella loro totalità, sia sul versante della gastronomia che su quello dell’enologia. Appuntamento, quindi, da venerdì 27 fino a domenica 29 gennaio 2017 nella fiera di via Punta di Ferro, a Forlì, anche per le generose degustazioni di vini.
Forlì Wine Festival è un’occasione per acquistare e bere consapevolmente, per imparare a degustare lentamente per apprezzare gusto e aromi in abbinamento alle eccellenze culinarie. Ai visitatori verrà proposto un programma di incontri tenuti da docenti esperti e produttori, alla scoperta delle migliori realtà vitivinicole nazionali. Degustazioni verticali, comparazioni fra le migliori etichette per mettere in evidenza la storia di ogni bottiglia, dei territori e degli uomini che la producono, per condividere insieme le emozioni che esse trasmettono. In uno spazio riservato, seduti ad un tavolo, con la possibilità di prendere appunti, serviti dai sommelier, i partecipanti possono esaminare con tempo e calma i mille dettagli e sfumature di gusto offerti dalla scelta dei vini. Un’occasione dal duplice aspetto: acquisire sempre maggiori conoscenze e confrontare il proprio personale “gusto” con quello di chi professionalmente da anni ricopre un ruolo importante nel mondo del vino. E’ previsto anche uno spazio riservato ad incontri fra produttori o operatori del settore e buyer che visiteranno la manifestazione. Infine, per chi vorrà seguire il “percorso di gusto” proposto all’interno del padiglione verranno dati in omaggio un calice e la tasca.
Per la terza edizione del 2017, il “FORLI’ WINE FESTIVAL” ha stretto una prestigiosa collaborazione con “ONAV EMILIA ROMAGNA”. L’Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Vino, fondata ad Asti nel 1951 per iniziativa della locale Camera di Commercio, oggi è una realtà strutturata e radicata in tutta Italia. Attualmente l’ONAV conta, infatti, circa 11.000 soci distribuiti tra tutte le regioni del nostro Paese.
A “FORLI’ WINE FESTIVAL”, l’associazione metterà a disposizione tutta l’esperienza e la professionalità di assaggiatori specificatamente formati per svolgere una funzione delicata e impegnativa. Nell’arco dei tre giorni verranno tenuti corsi, promossi workshop e laboratori didattici e il pubblico sarà coinvolto in degustazioni guidate tra le oltre 100 etichette di vino presenti in fiera. Saranno presenti soci ONAV delle delegazioni di Forlì-Cesena, Rimini, Ravenna, Parma, Modena e Reggio Emilia.
Una collaborazione altamente qualificata che è anche a disposizione dei produttori vitivinicoli ONAV, infatti, da Statuto si prefigge lo scopo di: mantenere viva ed efficiente la tradizionale funzione di assaggiare e di valutare i vini; istituire per corsi specialistici, a tutti i livelli per un continuo aggiornamento sotto il profilo metodologico; promuovere iniziative volte a fare conoscere l'importanza e il piacere dell'arte dell'assaggio; gestire l'Albo Nazionale dei Soci, allo scopo di tutelare il titolo "Assaggiatore di Vino" e le sue prerogative.

Edizione 2017

Sabato 28 gennaio 2017

dalle ore 11.00 alle 12.00:
La Spergola
La Spergola, a lungo, in passato, confusa con altre varietà a bacca bianca, oggi bandiera della viticoltura dei colli reggiani. Da essa si ricavano vini di diverse tipologie, ma, come per gran parte dei vini reggiani, "le bollicine" rappresentano la strada prediletta dai Produttori.
Delegato Provinciale di Reggio Emilia – SILVIO OLIVA



dalle ore 18.00 alle 19.00:
Lambrusco tra tradizione ed innovazione
Il lambrusco, per i modenesi, rappresenta qualcosa di più di un vino tipico. E' legame con la terra, è richiamo alle origini, è campanile e crea confini invisibili. Perchè il Lambrusco non esiste, esistono i Lambruschi.
3 lambruschi in 3 diverse interpretazioni, 9 etichette.
Delegato Provinciale Onav Modena - Sergio Scarvaci.
Domenica 29 gennaio 2017

dalle ore 12.00 alle 13.00:
Guardando ad Occidente: i Colli Piacentini
Quando si parla di Emilia-Romagna, spesso si semplifica troppo e ci si limita a definire: l'Emilia come la terra dei Lambruschi e la Romagna come quella del Sangiovese o del Trebbiano o dell'Albana. Ci si dimentica che ad ovest dei lambruschi, al confine con l'Oltre Po ci sono Colli Piacentini. Qui la viticoltura guarda al Piemonte, ad esempio sono coltivate la Barbera e la Croatina, ma l'anima è già emiliana, ed i vini divengono frizzianti. La degustazione ha lo scopo di illustrare alcuini vini rappresentativi del piacentino.
Delegato Provinciale di Piacenza - MATTEO BALDERACCHI


dalle ore 15.00 alle 16.00:
Il Centesimino
Il Centesimino è un vitigno autoctono delle colline di Faenza in provincia di Ravenna, a bacca rossa semi aromatico. Nella località di Oriolo dei Fichi, zona storica di maggior coltivazione, già a partire dagli anni '30 era riconosciuto con il nome di Savignôn Rosso.
Una caratteristica del vino ottenuto dalle uve di Centesimino è la conservazione di un buon livello di acidità del mosto anche nella stagione avanzata; si ottiene un prodotto ben strutturato e in grado di sostenere anche un certo invecchiamento.
La buona tolleranza all'appassimento sulla pianta permette di posticipare la raccolta e di produrre interessanti vini passiti: si ottengono bicchieri di ottima finezza ed eleganza.
Degustazione a cura di Ivano Valmorì - DELEGATO DI RAVENNA

Per info e costi: forlicesena@onav.it - 340.0522589